LOMBARDIA
EMILIA-ROMAGNA

SME Instrument di Horizon 2020: un’azienda lombarda tra i beneficiari della Fase II

L’azienda Prophos Chemicals di Cremona si è aggiudicata un finanziamento di quasi 2 mln € con il progetto PHOSave

L’Agenzia Europea Esecutiva per le PMI (EASME) ha pubblicato i risultati relativi alla scadenza del 3 febbraio 2016 per la Fase 2 dello Strumento PMI di Horizon 2020. Su 533 proposte ricevute da 14 Paesi, 161 sono state valutate sopra soglia e 47 sono state selezionate per il finanziamento, per un totale di 50 imprese beneficiarie.

Per quanto riguarda la performance dell’Italia, le imprese italiane, con 3 proposte selezionate per un totale di 4 beneficiari, si posizionano al quinto posto dopo Spagna (14), Germania (8), Finlandia (5) e Francia (5).

L’azienda Prophos Chemicals di Cremona, unica azienda lombarda tra le 4 italiane finanziate in questa scadenza, si è aggiudicata un finanziamento di quasi 2 mln € con PHOSave, un progetto innovativo per il recupero di fosfato da polveri estinguenti esauste.

L’azienda è associata all’Associazione Industriali di Cremona. Questo risultato è stato possibile anche grazie al supporto di Confindustria Lombardia nell’ambito del progetto SIMPLER-Enterprise Europe Network e della Delegazione di Confindustria presso l’UE nella fase di progettazione e revisione della proposta progettuale.

E’ possibile visualizzare l’intervista alla società a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=0Rm7eDCbZe0

SME instrument: la lombarda Tensive tra i vincitori

Tra i vincitori in fase 1 la start up lombarda Tensive, supportata dalla rete Enterprise Europe Network

L’EASME (Executive Agency for SMEs) ha reso noti I risultati relativi alle scadenze di aprile e maggio 2016 per la Fase 1 e la Fase 2 dello Strumento PMI di Horizon 2020.

La startup Tensive è una delle due aziende lombarde, e delle 22 italiane, tra i beneficiari della Fase 1 del programma SME Instrument – ottenendo un finanziamento di 50 mila euro – nell’ambito del programma Horizon 2020 della Commissione europea nella scadenza del 3 maggio 2016.

Questo grazie a Regenera, un progetto che consente lo sviluppo di protesi innovative con l’obiettivo di offrire una naturale ricostruzione o aumento del seno, attraverso l’uso di biomateriale sintetico biodegradabile fabbricato con microcanali interni.

Confindustria Lombardia, nell’ambito delle attività di Simpler – Enterprise Europe Network, ha supportato l’azienda nella rilettura del progetto, oltre ad aver fornito assistenza nella fase di presentazione della proposta e preparazione del Grant. Il servizio è stato erogato nell’attività di Sportello Europa-Cluster LSS, avviato in collaborazione con il Cluster Lombardo Scienze della Vita.

Un innovativo prodotto italiano per la respirazione nasale sbarca in Inghilterra grazie alla rete Enterprise Europe Network.

La respirazione nasale è il modo più sano e naturale per respirare, perché il nostro naso filtra l’aria prima che venga inalata nell’organismo. Purtroppo il naso non è in grado di filtrare le polveri sottili e gli allergeni presenti nell’aria inquinata delle città.

La società HSD (Holding Smart Device) Europe ha sviluppato un nuovo dispositivo endonasale usa-e-getta, di ridottissime dimensioni, avente la funzione di depurare l’aria inspirata e in grado di ridurre le inalazioni di polveri sottili, pollini e spore, peli, polveri e acari e altri allergeni, che vengono trattenuti nel filtro.

Gianpietro Rizzini, CEO della società, sempre in cerca di nuove opportunità di business, si rivolge al nodo FAST della rete Enterprise Europe Network per avere informazioni sulla possibilità di commercializzare all’estero il dispositivo nasale. Tra i servizi gratuiti offerti dalla rete, gli viene consigliato di compilare un profilo di collaborazione commerciale (BCD) che viene poi disseminato attraverso il database.

Il profilo attira l’attenzione della società inglese Medi-Direct International Ltd, produttore e distributore anche di farmaci e medicinali per allergie respiratorie, che manifesta il suo interesse per il prodotto innovativo di HSD.

Lo scambio di informazioni porta alla firma di un accordo di cooperazione commerciale e di assistenza tecnica. Grazie al supporto di Enterprise Europe Network, per  HSD si  aprono nuove prospettive di business nel mercato anglosassone. E l’esplorazione continua in altri paesi…

La rete EEN supporta le imprese per la partecipazione ai progetti europei

La Focchi S.p.A. è un’impresa leader nel settore degli involucri per edifici che si occupa direttamente della progettazione, produzione e della posa in opera. I punti chiave del suo successo sono: il know-how, l’esperienza trentennale di progettazione tecnica degli involucri, la capacità di gestione globale del progetto, i profili utilizzati per la costruzione delle facciate continue concepiti dall’Ufficio Studi e Ricerche dell’azienda, dedicando particolare cura allo sviluppo ed alle prove di laboratorio, in modo da ottenere sempre la massima qualità prestazionale ed i prodotti più innovativi del settore.

L’azienda, interessata ad esplorare le opportunità fornite dalla partecipazione ai finanziamenti europei, si è rivolta allo staff Aster di SIMPLER, partner locale Enterprise Europe Network, per ricevere informazioni sulle opportunità di finanza agevolata esistenti a livello nazionale ed europeo rispondenti alle sue esigenze di ricerca.

Una volta individuati i programmi di finanziamento europei più indicati (nell’ambito del 7° Programma Quadro, le priorità Energy, Environment, NMP e SME; il programma Eco-Innovation del CIP; il programma Eurostars), lo staff Enterprise Europe Network ha supportato l’impresa nella ricerca di opportunità di partnership attraverso la rete. In particolare, ha individuato all’interno del database della rete e segnalato all’azienda sei ricerche partner attive sui bandi di suo potenziale interesse: FP7-2013-NMP-ENV-EeB, Energy-2013 ed FP7-SME-2013. Tra queste, l’azienda ha manifestato la volontà di approfondire due ricerche partner, provenienti rispettivamente:

– dall’Estonia per il bando SME del 7° Programma Quadro

– dall’Olanda per il bando ENERGY del 7° Programma Quadro

L’azienda ha, dunque, compilato i moduli per comunicare la propria manifestazione d’interesse, immediatamente inviati ai due partner della rete Enterprise Europe Network responsabili delle ricerche partner identificate. La risposta del partner estone è arrivata velocemente ed è quindi stato possibile avviare il contatto diretto tra i proponenti e la Focchi. Una volta definito il ruolo dell’azienda all’interno della partnership, l’azienda ha accettato di partecipare come partner all’interno del progetto SMARTSOL, presentato nell’ambito del bando SME il 15 novembre 201

La rete EEN supporta l’introduzione di innovative presse per la sinterizzazione nel mercato europeo

Elettron è un’azienda con sede a Piacenza che opera da trent’anni nel settore dell’elettromeccanica. Negli ultimi anni, la strategia aziendale è stata quella di investire nel settore delle macchine utensili e il primo progetto ha riguardato la produzione di macchinari per la sinterizzazione.

L’azienda, interessata a individuare nuovi partner commerciali per la distribuzione dei propri prodotti in Polonia, Repubblica Ceca, Turchia e Russia si è rivolta al desk Enterprise Europe Network di Unioncamere Emilia-Romagna. Nel corso dei colloqui intercorsi lo staff di Unioncamere, oltre a proporre l’inserimento di un profilo aziendale nel Business Cooperation Database al fine di trovare partner commerciali all’estero, ha illustrato ai responsabili dell’azienda, la possibilità di trovare un programma di finanziamento europeo per le tecnologie innovative che l’azienda stava sviluppando.

Da un approfondimento sulla tipologia di macchinari prodotti, è emerso, infatti, che le presse per la sinterizzazione a caldo prodotte da Elettron consentono un alto risparmio energetico e un’elevata riduzione della quantità di acqua necessaria per il raffreddamento di alcune parti interne.

Lo staff EEN, ha identificato nel programma europeo Eco-Innovation  la fonte di finanziamento conforme alle esigenze dell’azienda Elettron e ha aiutato la società a procedere con la presentazione dell’idea progettuale.

Nello specifico l’azienda è stata invitata a partecipare ad una giornata formativa organizzata da Unioncamere Emilia-Romagna sui programmi a gestione diretta della Commissione Europea. Nel corso della giornata sono stati approfonditi i programmi relativi al settore energia. Al termine dell’evento il Sig. Rossi, proprietario di Elettron, ha  avuto l’opportunità di sottoporre la propria idea progettuale al relatore dell’evento.

A seguito del colloquio e degli approfondimenti fatti con il supporto dello staff di Unioncamere, il Sig. Rossi ha deciso di presentare una proposta per il programma Eco-Innovation.

Unioncamere Emilia-Romagna ha offerto assistenza fornendo informazioni su Eco-Innovation e ha supportato l’azienda per la stesura del progetto.

‘Lo staff Enterprise Europe Network di Unioncamere Emilia-Romagna, dice Mario Rossi proprietario di Elettron, ci ha dato un utile aiuto nel reperire le informazioni relative al bando, e ci ha indirizzato  per la preparazione della domanda al programma europeo, incrementando notevolmente le nostre possibilità di successo.’

Università degli Studi di Milano: Progetto LUPICARP

Il progetto LUPICARP, coordinato dall’Università degli Studi di Milano –  Dipartimento di Endocrinologia, Fisiopatologia e Biologia Applicata, presentato nel 2010 sulla “call Research for SMEs” del 7° Programma Quadro è stato finanziato dalla Commissione europea anche grazie al supporto di Cestec e della rete Enterprise Europe Network. Il progetto, che  vede la partecipazione di 10 partner di 5 diversi paesi,  ha l’obiettivo di fornire alle PMI partecipanti il supporto scientifico, l’expertise e le risorse finanziarie per valutare il beneficio per la salute dei prodotti alimentari basati sulla proteina del lupino e pertanto rispondere ai requisiti delle Autorità competenti sulle rivendicazioni per la salute.
Il progetto è stato valutato positivamente ed ammesso al finanziamento. Durante la negoziazione con la Commissione europea, però una PMI svizzera partner del consorzio proponente si è ritirata dal progetto.  A causa di questa rinuncia il progetto rischiava di non essere più finanziato perché non erano più rispettati i requisiti di ammissibilità. Era necessario trovare in pochi giorni un’altra PMI che aderisse al progetto.

La Prof. Anna Arnoldi dell’Università degli Studi di Milano che già aveva ricevuto un supporto da Cestec – EEN per mettere a punto la proposta, si rivolse a Cestec per trovare un nuovo partner internazionale.
Cestec diffuse un profilo di ricerca partner e in particolare si rivolse al Gruppo Settoriale Agro-Food della rete Enterprise Europe Network.
Tramite la rete EEN la  Prof. Anna Arnoldi entrò in contatto con la PMI spagnola Natural Crunch che aderì al consorzio del progetto LUPICARP.

Il progetto è stato finanziato ed è stato avviato nel 2011.

SOLIANI EMC

SOLIANI EMC è una società con sede e stabilimento di produzione a Como, costituita per produrre articoli schermanti; l’attuale produzione comprende guarnizioni schermanti, tessuti, nastri, cavi, adesivi conduttivi e sigillanti, tessuti, non tessuti, vernici, siliconi elettricamente conduttivi. I principali ambiti di applicazione sono: militare, medicale, ferroviario, navale, aerospaziale, robotica e sistemi automatici, telecomunicazioni per applicazioni militari e civili.

SOLIANI EMC era presente a Techtextil 2011-fiera di Francoforte come espositore;  nell’ambito della stessa manifestazione, Bayern Innovativ – la società del governo bavarese per l’innovazione e il trasferimento tecnologico – organizzava il Technology Dating “Technical Textiles” con la collaborazione di Cestec e altri partner di Enterprise Europe Network.
L’ing. Ivano Soliani, l’Amministratore Unico di SOLIANI EMC, è stato invitato da Cestec a partecipare al Technology Dating inserendo un proprio profilo nel catalogo on-line dell’evento, e l’invito è stato accolto con interesse, con l’obiettivo di migliorare i risultati ottenuti con la presenza in fiera come espositore.
Il profilo inserito da SOLIANI EMC indicava l’interesse a entrare in contatto con imprese utilizzatrici o sviluppatrici di schermature o elementi conduttivi tramite prodotti tessuti o non tessuti; veniva inoltre evidenziata l’apertura al coinvolgimento in progetti di R&S inerenti lo sviluppo e l’utilizzo di tessuti o tessuti/non tessuti innovativi in diversi ambiti applicativi.
Nell’ambito del Technology Dating “Technical Textiles”,
SOLIANI EMC ha incontrato l’impresa tedesca Norafin Industries GmbH, fornitore di soluzioni personalizzate inerenti tessuti tecnici ingegnerizzati, speciali, tessuti/non tessuti, materiali compositi. Norafin  era alla ricerca di nuovi prodotti e tecnologie per proporre soluzioni su misura ai propri clienti, e aveva individuato nel profilo di SOLIANI EMC le competenze utili per questo scopo.
Durante l’incontro,  l’Ing. Soliani ha concordato con André Lang di Norafin di preparare una serie di campioni con l’applicazione del trattamento metallizzazione sviluppato da SOLIANI EMC sul tessuto non tessuto prodotto da Norafin, per poi avviare ed eseguire le prove di funzionamento richieste per i campi di applicazione di specifico interesse.

La partecipazione al Technology Dating avvenuta con il supporto di Cestec/EEN – ci segnala l’ing. Soliani-  ci ha consentito di incontrare e avviare una collaborazione tecnologica di notevole interesse, in quanto assieme a Norafin stiamo sviluppando e sperimentando nuove soluzioni rivolte a diverse problematiche di schermatura e protezione elettromagnetica”.

REDCAT DEVICES: PROGETTO SKYFLASH

RedCat Devices Srl è una piccola impresa con sede a Milano che progetta e produce memorie volatili e non volatili per applicazioni nel settore spaziale e delle scienze nucleari. E’ stata fondata nel 2006 grazie ad un finanziamento locale di Regione Lombardia (Voucher tecnologico per la ricerca e lo sviluppo) per un progetto riguardante lo studio e lo sviluppo memorie a semiconduttore da utilizzare nelle applicazioni spaziali.

Grazie al supporto ricevuto da Cestec nell’ambito del progetto SIMPLER – Enterprise Europe Network, RedCat ha presentato con successo una proposta per un progetto di ricerca, con il ruolo di coordinatori, in risposta alla call del 7° Programma Quadro “FP7-SPACE-2010-1”.

Nel 2009, RedCat  ha avviato un primo contatto con Cestec per avere delle informazioni generali sui bandi europei ed in particolare sulle call del 7°Programma Quadro a cui non avevano mai partecipato. Dopo un primo incontro conoscitivo, sono stati invitati a partecipare ai seminari di formazione per la partecipazione al 7°PQ organizzati da Cestec.
Successivamente, attraverso incontri di verifica preliminare dell’idea progettuale con un esperto di valutazione di progetti europei ed il supporto nella definizione di alcuni aspetti della proposta ( ruoli dei partner nel consorzio, budget e impatto), è cominciato un lavoro di affiancamento e supporto da parte di Cestec per far sì che l’idea progettuale innovativa di RedCat potesse essere “vincente”.

Dopo il processo di valutazione la proposta è entrata in una lista di riserva e nel mese di Aprile del 2011 è entrata nella fase di negoziazione che si è conclusa con la firma del Grant Agreement nel mese di Agosto 2011 con partenza ufficiale del progetto in data 1 Settembre 2011.

I partner del progetto, provenienti da 6  paesi europei, sono 8.
Il progetto SkyFlash ha come scopo quello di fornire una metodologia per lo sviluppo di una generica memoria non volatile rad hard con le caratteristiche  effettivamente utilizzate nel mercato consumer (buona memorizzazione, ri-programmabilità e ciclicità) e realizzare un prototipo (Memoria Flash da 1Mbit) al fine di validare l’approccio.

Successo dei vini Romagnoli a Francoforte

Eurosportello-Camera di commercio di Ravenna, in collaborazione con le altre due Camere di commercio della Romagna (Rimini e Forlì-Cesena) ha attuato nel corso del 2012 un progetto di promo-commercializzazione dei vini romagnoli sul mercato tedesco, che ha prodotto numerosi accordi commerciali a favore delle nostre imprese.

L’iniziativa, realizzata nell’ambito delle attività di Enterprise Europe Network volte a creare opportunità di cooperazione internazionale a favore delle PMI, parte dal presupposto che all’estero quando si parla di vino tutti conoscono il Chianti toscano, ma pochi sanno che questo vino è di fatto prodotto per l’80% con uva Sangiovese.
L’obiettivo era allora offrire ai produttori locali di Sangiovese l’opportunità di far conoscere i vini romagnoli in Germania, incentivandone la domanda e la distribuzione.

La chiave del successo: non solo b2b
Insieme ai colleghi EEN di HA Hessen Agentur, Wiesbaden, si è scelto di far precedere la company mission – in cui i
produttori romagnoli di vino avrebbero incontrato importatori e distributori tedeschi – da alcune
serate di degustazione guidata presso il wine bar InCantina, nel distretto finanziario di Francoforte, rivolte alla clientela del locale e a operatori selezionati (ristoratori, rivenditori, giornalisti).
Nei 2 mesi prima dei business meetings, si sono dunque svolte varie attività promozionali che hanno consentito a operatori e consumatori di avvicinarsi e familiarizzare con i vini e la cultura enogastronomica romagnola, accrescendone la domanda.

Risultati:
Le serate preparatorie di degustazione hanno visto la partecipazione di 200 clienti e sono state vendute circa 1200 bottiglie di vino. Lo stesso proprietario del wine bar InCantina ha incluso i vini romagnoli nella sua carta dei vini, e gli incontri bilaterali con importatori e distributori tedeschi hanno fruttato per i nostri produttori di vino una decina di accordi commerciali (3 nella provincia di Ravenna, gli altri nelle altre due province romagnole).
“L’aspetto innovativo e vincente del progetto organizzato grazie alla rete Enterprise Europe Network – dice Mauro
Altini, proprietario dell’impresa La Sabbiona –
è stata la possibilità di avere una ‘vetrina’ all’interno del winebar InCantina, situato in una posizione strategica di Francoforte, che ha consentito un’offerta non-stop dei prodotti romagnoli alla città tedesca”

ALTA-Lab: Progetto Dira-Green

ALTA Lab è una piccola impresa con sede a Milano che offre servizi di progettazione a contratto. É stata creata nel 2007 da cinque ingegneri con esperienza consolidata nello sviluppo di sistemi d’immagine a raggi X per la radiologia dentale. Attualmente il team di ALTA Lab è composto da sette ingegneri con specializzazioni diversificate e si avvale di una solida rete di consulenti tecnici e scientifici. Il gruppo offre competenze avanzate nelle seguenti aree tecnologiche: elettronica, meccanica, sviluppo software, sistemi di imaging, tecnologia raggi X, qualità e processi.

Grazie al supporto ricevuto da Cestec nell’ambito della rete Enterprise Europe Network, ALTA-Lab è entrata in un consorzio europeo che ha presentato con successo una proposta per un progetto di ricerca in risposta alla call del 7° Programma Quadro “Research for the Benefit of SME Associations” (FP7-SME-2011-BSG).

Nel 2010, un centro di ricerca ungherese (MFKK) stava cercando delle PMI produttrici di equipaggiamenti di radiografia digitale per il settore della Metallurgia delle Polveri, per sviluppare un sistema di ispezione non-invasivo. Con l’assistenza di INNOSTART, partner ungherese di EEN, MFKK ha pubblicato un profilo di ricerca partner nel data-base della rete Enterprise Europe Network.
Alta-Lab ha manifestato il proprio interesse per il profilo diffuso da Cestec ed è stata inserita nel consorzio che ha presentato il progetto DIRA-GREEN. La proposta è stata ammessa al finanziamento
da parte della Commissione europea per un importo complessivo di 2.347.800 euro, e il progetto è iniziato il 1 ottobre 2011. I partner del progetto, provenienti da sette paesi europei, sono tredici e tra essi figurano anche la European Powder Metallurgy Association – AISBL (BE) e l’Associazione Italiana Prove Non Distruttive.

Il progetto DIRA-GREEN mira a incrementare il vantaggio competitivo del settore europeo della Metallurgia delle Polveri, sviluppando un sistema di controllo non-distruttivo che, utilizzando la radiografia digitale, consenta una verifica in linea della qualità delle cosiddette “parti verdi”.
I risultati del progetto consentiranno sostanziali risparmi nel settore europeo della Metallurgia delle Polveri, migliorando l’affidabilità delle parti coinvolte nel processo di lavorazione, riducendo i costi di produzione e l’utilizzo di energia. Ciò si traduce in una maggiore competitività e un più agevole accesso a nuovi mercati, grazie appunto all’utilizzo di parti caratterizzate da proprietà meccaniche accurate e ben controllate.
Dalla Macedonia il social network per la ricerca biotech

Silvia Mari, ex ricercatrice in un importante polo ospedaliero lombardo, fonda a Milano nel 2011 R4R, una società di servizi  per la ricerca nel settore Pharma.

Per promuovere l’attività e reclutare clienti Silvia utilizza un sito interattivo, attraente e sempre aggiornato. Ma non basta, serve una soluzione IT che consenta un maggiore coinvolgimento degli utenti, sul modello dei social network. In giugno 2012, con il supporto di FAST, Silvia partecipa a Innovat&Match, evento organizzato dalla rete Enterprise Europe Network in occasione della fiera Research to Business di Bologna.

Tra i potenziali  partner coinvolti dalla rete EEN nell’evento c’è anche Ljupko Koceski, cofondatore di SYNRG, una società di software e It solutions di Skopje in Macedonia. Le due aziende si incontrano, condividono informazioni sul rispettivo business e sugli obiettivi ed escono dalla fiera con un primo accordo in mano: Ljupko adatterà alle esigenze di R4R la piattaforma SNAP di cui SYNRG è proprietario.

Grazie ad Enterprise Europe Network sono riuscita a individuare la soluzione più mirata per la mia azienda”, afferma Silvia Mari. ”Sono certo che la collaborazione con R4R andrà oltre questa singola cooperazione” aggiunge Ljupko . In modo rapido e diretto, senza nessun costo per i servizi erogati, Enterprise Europe Network ha aiutato due piccole e innovative  realtà imprenditoriali a incontrarsi e a crescere.


Come sottolineato dall’ing. Giuseppe Rotondo, General Manager di ALTA-Lab, “Con il supporto di Cestec/EEN abbiamo potuto inserirci in un interessante progetto internazionale che vede la partecipazione di importanti associazioni e aziende attive nella Metallurgia delle Polveri, garantendoci il beneficio futuro di poter accedere in modo privilegiato in questo particolare segmento del mercato dei controlli non distruttivi, in linea con la nostra strategia di diffusione delle più avanzate tecniche radiografiche applicate all’industria, alla medicina e alla sicurezza”.

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